CicloMercato, anche la Pinarello vuole Paul Seixas: offerto un contratto superiore a quello di Tadej Pogačar?
La Pinarello Q36.5 Pro Cycling si aggiunge ai pretendenti di Paul Seixas. La formazione Professional elvetica vorrebbe fare del francese la sua punta di diamante, aggiungendo così un altro pezzo da novanta al proprio organico dopo che lo scorso anno è stata in grado di ingaggiare Tom Pidcock, compiendo così un notevole balzo avanti nelle gerarchie mondiali. Diventata così una delle migliori squadre di seconda divisione, la compagine svizzera si è garantita la presenza a tutti gli eventi WorldTour in questo 2026 e per come stanno andando le cose anche nella prossima stagione dovrebbe riuscire ad ottenere lo stesso status, potendo così, di fatto, offrire un calendario ideale ai suoi capitani, senza bisogno di attendere le WildCard (cosa che comunque la presenza di un talento assoluto come il 19enne francese non dovrebbe essere difficile).
Ovviamente, il fatto che la squadra non sia WorldTour e non sia considerata tra le prime al mondo per il proprio organico, pur avendo corridori di ottimo livello, rende difficile il trasferimento. Ma c’è un fattore che potrebbe cambiare tutto: i soldi. Secondo quanto riporta il sempre ben informato Daniel Benson, infatti, la squadra avrebbe proposto al corridore “il contratto più remunerativo mai visto nel ciclismo professionistico”. Il che significa evidentemente anche superiore a quello che Tadej Pogačar percepisce attualmente alla UAE Team Emirates XRG, che prevede un salario base di otto milioni di euro, con consistenti premi per le vittorie che lo portano ad avvicinarsi ai 10 milioni (senza contare sponsorizzazioni ecc, con le quali si avvicina a 15 milioni annui, ma questa è un’altra storia).
Al prodigio francese, il cui agente ha confermato l’interesse della Pinarello Q36.5, arriverebbe così una offerta indubbiamente difficile da rifiutare, anche se sicuramente non sono di certo leggere anche quelle che arrivano da altre squadre, compresa la attuale Decathlon CMA CGM con cui ha un contratto in essere sino al prossimo anno e che ha costruito il suo organico proprio attorno a lui con l’obiettivo di vincere il Tour de France entro il 2030. Il fattore economico a neanche venti anni potrebbe non essere l’aspetto principale, ma chiaramente ha un suo peso e resistere non è semplice, specialmente se ci saranno garanzie sportive di rilievo ad affiancarlo.
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